sabato 18 novembre 2017

Azione e Inazione

Swami Niranjanananda Saraswati 


Nella Bhagavad Gita, i versi su azione e inazione hanno causato confusione e incomprensioni. Nel capitolo quattro Sri Krishna dice ad Arjuna (4:18):
Karmanyakarma yah pashyed akarmani cha karma yah;
Sa buddhimaan manushyeshu sa yuktah kritsnakarmakrit.

Colui che vede l'inazione nell’azione e l’azione nell’inazione, egli è saggio tra gli uomini; egli è uno Yogi e compie tutte le azioni.

Il tema principale è sapere quando essere coinvolti nel Karma e quando essere distaccati dal Karma. Non si può essere senza Karma in questa vita, proprio come il corpo non può sopravvivere senza cibo. Ha bisogno di qualcosa. Anche se è solo una mela o qualche acino d’uva, il corpo ha bisogno di qualcosa per eliminare i morsi della fame. Quel qualcosa deve essere mangiato.

Allo stesso modo, la vita è nutrita dal Karma. Nel momento in cui arresti il Karma, la vita finisce. La vita non può esistere senza Karma, così come non puoi esistere senza spirito. Se lo spirito se ne va, tu sei morto. Anche se il Karma va via dalla vita, sei morto. Lo spirito è l'elemento trascendentale che ti tiene in vita in questo mondo e il Karma è l'elemento materiale che ti tiene in vita in questo mondo. Quindi, il Karma è importante quanto lo spirito.

La presenza e l'esistenza del Karma nella vostra vita è importante quanto la presenza e l'esistenza dello Spirito nella vita. Senza Karma, non c'è realizzazione, trasformazione, crescita e progressione nella vita. Tuttavia, questo Karma deve essere visto come un mezzo per adempiere il Dharma nella vita. Quando è visto come un modo per soddisfare il vostro Dharma nella vita, si compie inazione nell’azione per cui non c'è auto-proiezione, desiderio di sé, ma solo l'adempimento del Dharma.
L'azione sta compiendosi, ma il sé inferiore è inattivo. Quando il Dharma non c'è, ci si identifica con l'azione eseguita e c'è coinvolgimento. È l'idea del Dharma, la condizione giusta della vita, il pensiero e il comportamento giusti, che deve essere sviluppata per darvi una consapevolezza dei Karma che legano e dei Karma che liberano.

I Karma che liberano sono visti come statici in natura in una zona attiva, inazione in azione. I Karma che legano sono visti come attivi in natura in una zona statica. Questo è qualcosa che deve essere capito non intellettualmente o filosoficamente, per questo creerà più confusione. La semplice comprensione è quella di seguire il percorso del Dharma per sperimentare la stabilità in movimento, l'inerzia in azione.

—18 Ottobre 2015, Ganga Darshan, Munger





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